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CONOSCERE L’ALCOOL ……. PER NON FARSI IMBOTTIGLIARE
Anche quest’anno la scuola “Chionna” ha aderito ai programmi di educazione sanitaria promossi dal Servizio di Prevenzione della ASL.
I primi due incontri, il cui relatore è stato l’operatore sanitario, sig.ra Lidia Sileno, si sono tenuti venerdì 9 e venerdì 16 dicembre u.s. “Conoscere l’alcool per non farsi imbottigliare” la tematica trattata, destinata agli alunni delle classi terze.
La prevenzione della dipendenza da alcool è fatto educativo di fondamentale importanza, atteso l’alto uso di sostanze alcoliche negli adolescenti. Le statistiche, infatti, segnalano non solo un costante e preoccupante aumento di consumo delle stesse, ma anche, dato ancor più preoccupante, un considerevole anticipo circa l’età di inizio.
Da qui l’esigenza da parte della Scuola, quale agenzia educativa, di sensibilizzare e informare gli alunni sull’argomento, agendo nell’ottica della prevenzione.
Già il titolo dell’incontro è significativo del messaggio da trasmettere: conoscere l’alcool, i suoi effetti, il suo fascino ambiguo, le sue conseguenze sulla salute, infatti, è condizione necessaria per non rimanere “imbottigliati”in una dipendenza che può trasformarsi in una vera e propria prigione psicologica e fisica.
La collaborazione tra la Scuola e il Servizio di Prevenzione della ASL continuerà nel corso dell’anno attraverso la trattazione di tematiche che coinvolgeranno anche le classi prime e seconde.
CONOSCERE L’ ALCOOL PER NON FARSI IMBOTTIGLIARE : LA PAROLA AI RAGAZZI
Di seguito il contributo di due alunne della classe III A, Alessia Pernorio ed Erminia Volume sugli incontri relativi alla prevenzione dell’abuso di alcool negli adolescenti
La nostra scuola, anche per il corrente anno scolastico, ha aderito ai programmi di Educazione Sanitaria, promossi dal Dipartimento di Prevenzione della ASL.
Le classi III hanno partecipato agli incontri dei "Venerdì culturali" il 9 e il 16 dicembre scorsi.
La relatrice ha illustrato ai ragazzi, in maniera semplice, ma esauriente, i problemi legati all’uso dell’alcool.
Ha spiegato che spesso i ragazzi si fanno "trascinare" dall’alcool non solo per problemi familiari, o sociali, ma anche perché vogliono evadere dalla vita monotona e fare nuove esperienze.
L’alcool ti corteggia e, in un primo momento, ti dà un senso di euforia, ma, successivamente, ti fa cadere in una dipendenza da cui è difficile uscire.
Si dice, infatti, che l’alcool sia una vera e propria droga. Esso danneggia la salute: se assunto in quantità eccessiva e costante danneggia il fegato, porta gravi danni al cervello e, nei casi più gravi, anche alla morte. La relatrice ha affermato che, in un "bicchiere tipo", ci sono 12 grammi di alcool e 0,2 gradi di alcolemia.
Questo tasso alcolico è dannoso specialmente quando si deve guidare, perché lo stato di ebbrezza, impedisce la capacità di riconoscere i segnali stradali e gli altri veicoli.
E’ questo uno dei motivi delle "stragi del sabato sera", di cui rimangono vittima numerosi ragazzi.
Abbiamo partecipato con interesse a questi incontri, avendo già trattato l’argomento in classe.
Noi riteniamo che questi argomenti siano importanti perché parlano dei problemi attuali dell’adolescenza.
La tematica, infatti, è stata scelta per la grande diffusione che l’alcool ha, specialmente tra i ragazzi della nostra età.
Siamo convinti che i pericoli, se si conoscono, si possono evitare.
Si potrà, così, apprezzare il dono della vita, che è preziosa per tutti.
ALESSIA PERNORIO III A
ERMINIA VOLUME III A